HIV : conoscere per proteggersi

HIV : conoscere per proteggersi

Quando si sente parlare di HIV o AIDS si pensa spesso a un’infezione che colpisce solo determinate categorie e che sia dunque un qualcosa che non ci riguarda. 

In realtà non è così, ogni anno vengono diagnosticati  circa 5,7 nuovi casi ogni 100mila residenti (dati del 2017 del Ministero della Salute) e la fascia d’età maggiormente colpita sono i giovani tra i 25 e 29 anni.

Cenni storici

Il virus è stato scoperto nel 1981 ad Atlanta, dopo un’insolita epidemia di polmonite che colpiva soggetti sani. Si scoprì che questa infezione era sostenuta da un germe: Pneumocystis Carinii che viene definito come opportunistico, cioè che è in grado di attecchire determinando patologie a volte mortali solo in pazienti con deficit del sistema immunitario.

Nel 1983 per la prima volta fu isolato il virus responsabile di questo abbassamento delle difese immunitarie e gli venne dato il nome di HIV.

Differenza tra SIEROPOSITIVO e AIDS

Facciamo un po’ di chiarezza terminologica:

sieropositivo → è il paziente che è entrato in contatto con l’Hiv, quindi positivo al test in quanto comincia  a produrre anticorpi diretti specificamente contro il virus e rilevabili nel sangue con un semplice prelievo ematico.In questa fase il paziente può trasmettere il virus ad altre persone. La produzione di questi anticorpi non è immediata ma possono passare diverse settimane fino a 3 mesi (periodo definito come periodo finestra) tra il contagio e la positività al test.In questa fase il paziente può già trasmettere il virus nonostante risulti sieronegativo, per questo motivo il test viene ripetuto a distanza di tre mesi dal possibile momento del contagio. 

aids → è l’acronimo di sindrome da immunodeficienza acquisita.Il paziente sieropositivo spesso è asintomatico per anni, solo quando inizia a manifestare delle malattie cosiddette “indicative di AIDS” la patologia è conclamata e dunque si parla di paziente affetto da AIDS e non più solo sieropositivo. Queste patologie sono infezioni opportunistiche (cioè che colpiscono solo paziente con deficit del sistema immunitario),diversi tipi di tumori, soprattutto i linfomi, il sarcoma di Kaposi e il carcinoma del collo dell’utero.

Vie di trasmissione

Le modalità di trasmissione del virus sono:

  1. via ematica → attraverso scambi di siringhe infette o trasfusioni di sangue non controllato (dal 1990 questa via è stata praticamente eliminata attraverso scrupolosi controlli di tutti gli emoderivati)
  2. via sessuale → la trasmissione avviene attraverso il contatto tra liquidi biologici infetti (secrezioni vaginali, liquido pre-eiaculatorio, sperma, sangue) e le mucose. La pratiche sessuali che favoriscono lesioni delle mucose aumentano il rischio di trasmissione ( per tale motivo i rapporti anali sono a maggior rischio) . Attraverso l’utilizzo del preservativo si abbatte il rischio!
  3.  via materno-fetale → durante la gravidanza,il parto o l’allattamento ( Il rischio per una donna sieropositiva di trasmettere l’infezione al feto è circa del 20%. Tuttavia è possibile ridurre tale rischio al di sotto del 2% somministrando la zidovudina).

Vai oltre gli stereotipi!

Ad oggi, grazie ai progressi della medicina, i pazienti sieropositivi spesso non sviluppano la malattia per anni ed hanno una buona qualità di vita. Nonostante questo si vive ancora di stereotipi e si pensa a tali pazienti come a persone che vivono nel disagio e nell’indigenza. No è così.

E’ fondamentale ricordare che il virus non si trasmette attraverso:

  • strette di mano, abbracci, vestiti
  • baci, saliva, morsi, graffi, tosse, lacrime, sudore, muco, urina e feci
  • bicchieri, posate, piatti, sanitari, asciugamani e lenzuola
  • punture di insetti.

Il virus non si trasmette frequentando:

  • palestre, piscine, docce, saune e gabinetti
  • scuole, asili e luoghi di lavoro
  • ristoranti, bar, cinema e locali pubblici
  • mezzi di trasporto.

Il paziente sieropositivo non deve essere stigmatizzato.

La vera sfida oggi risiede nell’integrazione!

Come fare il test

Non bisogna abbassare la guardia!

Fondamentale è fare informazione, soprattutto nei più giovani che troppo spesso si avvicinano al sesso senza informazioni corrette.

Non bisogna demonizzare tale patologia, ma semplicemente conoscere per proteggersi.

E’ un dovere per se stessi e verso gli altri fare il test! Il test è gratuito!

Chiamate il numero verde delle malattie infettive 800777346 per tutte le informazioni

 A questo link troverete inoltre un’interessante campagna di informazione promossa dal ministero della salute

http://www.salute.gov.it/portale/hiv/dettaglioCampagneHIV.jsp?lingua=italiano&id=138


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